L’accesso ai dati della Centrale d’Allarme Interbancaria è un diritto dell’interessato ed è gratuito. Prima di rivolgersi a chiunque prometta interventi, il primo passo è sempre lo stesso: sapere con esattezza cosa risulta iscritto, in quale segmento e con quale data di decorrenza.
Non pagare per una visura CAI. Per le informazioni richieste alla Banca d’Italia non è previsto alcun pagamento. Chi ti chiede centinaia di euro per “recuperare la tua posizione CAI” ti sta vendendo un documento che puoi ottenere gratuitamente.
Come si richiede
- Di persona, presso le Filiali della Banca d’Italia, con documento di riconoscimento e codice fiscale.
- Tramite delegato, munito di delega semplice e copia del documento e del codice fiscale del delegante.
- Per posta, fax o PEC, allegando copia del documento d’identità e del codice fiscale dell’interessato.
Cosa leggerai nel documento
- i tuoi dati anagrafici, codice fiscale e domicilio;
- il segmento di iscrizione: CAPRI per gli assegni, CARTER per le carte di pagamento;
- gli estremi degli assegni emessi senza autorizzazione o senza provvista;
- l’ente che ha effettuato la segnalazione;
- le date: è il dato più importante, perché da lì si calcola la scadenza dei termini.
Cosa fare dopo aver letto la visura
Tre scenari, e solo tre:
- I dati sono corretti e i termini decorrono regolarmente. Non c’è nulla da contestare: per gli assegni l’iscrizione decade automaticamente dopo sei mesi. In questa fase il lavoro utile è un altro: preparare la posizione creditizia per il dopo.
- I dati sono errati. Nome, importo, data, duplicazioni: la correzione va chiesta all’ente segnalante, tenuto a intervenire nel più breve tempo possibile.
- La procedura è viziata. Manca il preavviso di revoca, è irregolare, l’iscrizione è anticipata rispetto ai termini, il pagamento tardivo non è stato recepito. Qui si apre la strada del reclamo e del ricorso.
Se qualcosa non torna
Contestazioni e richieste di correzione o cancellazione vanno rivolte direttamente agli enti segnalanti. È inoltre possibile segnalare alla Banca d’Italia comportamenti ritenuti irregolari o scorretti da parte di banche, uffici postali o intermediari emittenti carte di pagamento presentando un esposto.
Domande frequenti
La visura CAI costa qualcosa?
No. Per le informazioni richieste presso la Banca d’Italia non è previsto alcun pagamento.
Posso delegare qualcuno?
Sì, con delega semplice e copia del documento di riconoscimento e del codice fiscale del delegante.
La visura CAI è la stessa cosa della Centrale Rischi?
No: sono due archivi distinti. La CAI riguarda assegni e carte di pagamento, la Centrale dei Rischi i rapporti di credito con gli intermediari. Anche l’accesso ai dati della Centrale dei Rischi è gratuito.
Hai la visura e non sai leggerla?
Portacela: ti diciamo cosa risulta, quando scade e se ci sono margini di contestazione. Analisi preliminare gratuita presso lo studio di Milano San Babila.
02 87167176A cura del Dott. Luca Pacini, rating advisor, Broker Associati | Rating & Credit Advisory. Vedi anche segnalazione CAI.
Fonte: Banca d’Italia — Accesso ai dati della Centrale di allarme interbancaria. Orientamento generale.