Del CAI si parla quasi sempre pensando agli assegni. Ma l’archivio ha un secondo segmento, il CARTER, che riguarda le carte di pagamento revocate: carte di credito, carte di debito, bancomat. Le regole sono diverse, e in un aspetto decisivo sono anche più insidiose.
Cosa contiene il segmento CARTER
Vi sono iscritti i dati dei soggetti ai quali è stata revocata l’autorizzazione all’utilizzo di carte di pagamento, insieme agli estremi delle carte revocate. La segnalazione è effettuata dall’intermediario emittente.
La differenza che quasi nessuno spiega
Per gli assegni la legge impone un divieto: per sei mesi nessuna banca può stipulare convenzioni di assegno con il segnalato. È un automatismo.
Per le carte no: non esiste un divieto di legge. Ciascun emittente decide autonomamente se rilasciare o meno una carta a un soggetto iscritto. Nella pratica quasi nessuno lo fa — il che rende la situazione, paradossalmente, meno prevedibile e non più leggera.
Perché scatta la revoca
- mancato pagamento del saldo o delle rate della carta di credito;
- utilizzo oltre i limiti concordati con scoperto non rientrato;
- chiusura del rapporto con posizione debitoria aperta;
- anomalie contestate dall’emittente ai sensi delle condizioni contrattuali.
Anche qui vale il principio generale che governa le segnalazioni: l’intermediario deve seguire una procedura corretta e informare l’interessato. Una revoca comunicata male, o basata su importi contestati, è terreno di reclamo.
Quanto dura
La permanenza dei dati nel segmento CARTER segue regole proprie, distinte dai sei mesi previsti per gli assegni, e va verificata caso per caso sulla base della visura rilasciata dalla Banca d’Italia, dove compaiono segmento e date di decorrenza. È il motivo per cui il primo passo è sempre leggere il documento, non ipotizzare.
Cosa si può fare
- Verificare l’iscrizione con la visura gratuita presso la Banca d’Italia.
- Chiudere la posizione debitoria con l’emittente e ottenere quietanza scritta: è il presupposto di qualsiasi passo successivo.
- Contestare all’ente segnalante se i dati sono errati o la procedura irregolare: la correzione va chiesta a chi ha segnalato, non alla Banca d’Italia.
- Ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario se il reclamo non ha esito.
Domande frequenti
Con una segnalazione CARTER posso avere una carta prepagata?
Le prepagate senza IBAN e senza affidamento seguono logiche diverse dalle carte di credito. Poiché ogni emittente decide autonomamente, non esiste una risposta valida per tutti.
Pagare il debito cancella la segnalazione CARTER?
Il pagamento chiude la posizione debitoria, ma non comporta di per sé la cancellazione immediata del dato. Serve verificare i termini e, se la segnalazione è errata o viziata, contestarla all’emittente.
Posso essere in CAPRI e CARTER insieme?
Sì: si tratta di segmenti distinti dello stesso archivio e le iscrizioni possono coesistere, con termini e conseguenze proprie.
Carta revocata e segnalazione CARTER?
Leggiamo insieme la visura, verifichiamo i termini e valutiamo se la revoca è stata comunicata correttamente. Analisi preliminare gratuita.
02 87167176A cura del Dott. Luca Pacini, rating advisor, Broker Associati | Rating & Credit Advisory, Milano San Babila. Vedi anche segnalazione CAI e come uscire dal CAI.
Fonti: Banca d’Italia — Centrale di allarme interbancaria. Orientamento generale, non sostitutivo dell’esame del singolo caso.