La segnalazione a sofferenza è la più pesante tra quelle che un intermediario può effettuare in Centrale dei Rischi. Non indica un ritardo: indica che l’intermediario considera il debitore in uno stato di insolvenza, anche non accertata giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili.
Non basta un ritardo
È il punto più frainteso. La classificazione a sofferenza non deriva automaticamente da una o più rate impagate: richiede una valutazione complessiva della situazione finanziaria del cliente. Una segnalazione fondata sul solo ritardo, senza quella valutazione, è contestabile.
L’obbligo di preavviso
Prima di segnalare, l’intermediario deve informare il cliente. È lo stesso principio che governa il preavviso di revoca in materia di assegni: chi segnala deve poter dimostrare che il destinatario ne sia venuto a conoscenza. Lo strumento che regge alla prova è la comunicazione con data certa — raccomandata con avviso di ricevimento o PEC.
L’omissione del preavviso è uno dei motivi più ricorrenti nei reclami e nei ricorsi in materia.
Le conseguenze sono immediate. Una sofferenza in Centrale Rischi è visibile a tutto il sistema: revoca degli affidamenti in essere, chiusura delle linee, rifiuto di nuove pratiche anche presso istituti con cui non hai mai avuto rapporti. Il danno non riguarda solo la banca segnalante.
Cosa si può fare
- Accedere ai dati della Centrale Rischi: è gratuito e ti dice esattamente quando e come sei stato classificato.
- Verificare il preavviso: è stato inviato? con quale mezzo? a quale indirizzo? è provabile la ricezione?
- Verificare i presupposti: c’è stata una valutazione della situazione complessiva o solo un conteggio di rate?
- Reclamo scritto all’intermediario, che deve rispondere nei termini previsti.
- Ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, o azione giudiziaria nei casi urgenti.
Domande frequenti
Quante rate impagate servono per una sofferenza?
Non esiste un numero automatico: la classificazione richiede una valutazione complessiva della situazione finanziaria, non il mero conteggio degli inadempimenti.
Se pago il debito la segnalazione sparisce subito?
Il pagamento chiude la posizione ma i dati storici restano visibili per il periodo di conservazione previsto. La rimozione anticipata riguarda i casi di segnalazione errata o illegittima.
Sofferenza e CAI sono collegate?
Sono archivi e procedure diverse, ma possono coesistere nella stessa posizione e sommare i loro effetti sull’accesso al credito.
Segnalato a sofferenza?
Verifichiamo preavviso, presupposti e documentazione, e ti diciamo se la segnalazione regge. Analisi preliminare gratuita.
Richiedi informazioniA cura del Dott. Luca Pacini, rating advisor. Dal 2007 segue sofferenze bancarie e segnalazioni nelle banche dati presso Broker Associati | Rating & Credit Advisory, Milano San Babila.
Orientamento generale, non sostitutivo dell’esame del singolo caso. Riferimenti: Banca d’Italia, Circolare sulla Centrale dei rischi; Testo Unico Bancario.