Riabilitazione creditizia: cosa significa davvero

“Riabilitazione creditizia” è un’espressione che circola molto e che significa poco, se non la si scompone. Non esiste un timbro che ripulisce una posizione: esistono procedure diverse, ciascuna con il proprio archivio e le proprie regole.

Cosa esiste davvero

  • Riabilitazione del protestato: è l’unica che porta questo nome nell’ordinamento. Si ottiene con decreto del Presidente del Tribunale e consente la cancellazione dal registro dei protesti. Ne parliamo in cancellazione protesti.
  • Decadenza dei termini in CAI: per gli assegni, sei mesi e l’iscrizione decade da sola.
  • Rettifica dei dati errati in Centrale dei Rischi o nei SIC privati: si chiede all’intermediario che ha segnalato.
  • Ricostruzione del rating: non è una procedura, è un lavoro. Ed è la parte che decide se tornerai ad avere credito.

Quello che non esiste. Non esiste alcuna procedura, pubblica o privata, che cancelli a richiesta dati corretti da tutti gli archivi. Chi la vende sta vendendo il decorso del tempo, che arriva comunque e gratis.

Il vero lavoro: tornare bancabili

Uscire da una segnalazione non equivale a ottenere credito. Quando la posizione si libera, la banca guarda quello che guarda sempre: bilanci e redditi, andamentale del conto, esposizione complessiva, coerenza dei dati anagrafici e camerali. Se in quei mesi non è stato costruito nulla, il no resta.

Le azioni che pesano davvero, nell’ordine:

  1. Nessun nuovo evento negativo. È la condizione preliminare: ogni nuova segnalazione azzera il lavoro fatto.
  2. Conto movimentato con regolarità, senza sconfinamenti e con addebiti puntuali: sono i dati andamentali, quelli che la banca legge per primi.
  3. Riduzione dell’esposizione e chiusura delle posizioni residue, con quietanze scritte.
  4. Ordine nei dati: anagrafica, sede, visura camerale coerenti.
  5. Tempo. Nessuna scorciatoia lo sostituisce.

Domande frequenti

Esiste una “riabilitazione” per la CAI?

No. Per gli assegni l’iscrizione decade automaticamente decorsi sei mesi; prima di quel termine si interviene solo se la segnalazione è illegittima o errata.

Dopo quanto si torna a ottenere credito?

Dipende dalla posizione complessiva, non dalla sola segnalazione. Conta ciò che risulta negli archivi al momento della richiesta e la qualità dei dati andamentali recenti.

Conviene chiedere subito un finanziamento appena si esce?

Di norma no: una richiesta respinta lascia traccia. Meglio verificare prima cosa risulta e presentarsi quando la posizione regge.

Vuoi sapere a che punto sei davvero?

Leggiamo la tua posizione su tutti gli archivi e ti diciamo cosa manca per tornare bancabile. Analisi preliminare gratuita.

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A cura del Dott. Luca Pacini, rating advisor, autore di “Come chiedere soldi e farseli dare”. Dal 2007 si occupa di riabilitazione del rating e accesso al credito presso Broker Associati | Rating & Credit Advisory. Lo studio.

Orientamento generale, non sostitutivo dell’esame del singolo caso.