Carta di credito revocata: come tornare ad averne una

Dopo l’iscrizione nel segmento CARTER molti si accorgono che nessun emittente rilascia più una carta. La domanda diventa: quando e come si torna a poterne avere una?

Non c’è un divieto di legge, ma c’è un muro

A differenza degli assegni, per le carte di pagamento la legge non impone alcun divieto agli emittenti: ciascuno decide autonomamente. In teoria è un vantaggio; in pratica significa che non esiste una data certa oltre la quale “si riapre”, perché ogni società applica le proprie politiche di rischio.

I passaggi che funzionano davvero

  1. Chiudi la posizione debitoria con l’emittente e fatti rilasciare quietanza scritta. Senza questo, ogni passo successivo è inutile.
  2. Verifica cosa risulta con la visura gratuita: segmento, data di iscrizione, ente segnalante.
  3. Controlla la correttezza del dato: importo, date, duplicazioni. Un errore si contesta all’emittente, che deve rettificare.
  4. Ricostruisci una storia: conto movimentato con regolarità, nessuno sconfinamento, addebiti puntuali. È la parte lenta e l’unica che cambia davvero la valutazione.
  5. Riparti dagli strumenti più semplici: le carte che non comportano affidamento hanno criteri di rilascio diversi da quelle di credito.

L’errore più comune. Presentare domanda a dieci emittenti in poche settimane. Ogni richiesta lascia traccia nei sistemi informativi: una raffica di richieste ravvicinate viene letta come un segnale di difficoltà e peggiora la valutazione, invece di aumentare le probabilità.

Quando conviene contestare

Se la revoca è stata comunicata male, si fonda su importi contestati o i dati iscritti sono errati, la strada è il reclamo scritto all’emittente e, se non ha esito, il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. Se invece la revoca è corretta, contestarla non porta nulla: meglio investire il tempo nella ricostruzione della posizione.

Domande frequenti

Dopo quanto posso richiedere una carta?

Non esiste un termine uguale per tutti: dipende dalla permanenza del dato in archivio e dalle politiche del singolo emittente.

Pagare il debito basta?

È il presupposto necessario, non sufficiente: chiude la posizione ma non comporta di per sé la cancellazione immediata del dato.

Le carte prepagate sono precluse?

Seguono logiche diverse dalle carte di credito, ma anche qui la decisione spetta all’emittente: non c’è una risposta valida per tutti.

Carta revocata da tempo?

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A cura del Dott. Luca Pacini, rating advisor, Broker Associati | Rating & Credit Advisory, Milano San Babila.

Orientamento generale, non sostitutivo dell’esame del singolo caso.