Hai emesso un assegno che è tornato indietro per mancanza di fondi. Da questo momento hai una finestra temporale precisa per evitare l’iscrizione in Centrale d’Allarme Interbancaria. Passata quella, la revoca di sistema scatta e non si torna indietro se non attendendo i termini.
Il conto alla rovescia
Giorno 0 — l’assegno viene presentato al pagamento e risulta scoperto.
Entro 10 giorni — la banca deve inviarti il preavviso di revoca al domicilio eletto.
Entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione — puoi regolarizzare ed evitare l’iscrizione.
Cosa devi pagare esattamente
Non basta l’importo dell’assegno. Il pagamento tardivo, per essere liberatorio, deve comprendere:
- l’importo del titolo;
- gli interessi;
- la penale del 10% della somma non pagata;
- le eventuali spese per il protesto o la constatazione equivalente.
Pagare il solo importo è l’errore più frequente in assoluto: il debitore è convinto di aver sistemato tutto e si ritrova segnalato lo stesso.
La prova conta quanto il pagamento
La legge non chiede solo che tu paghi: chiede che tu ne fornisca la prova entro il termine. Servono l’assegno pagato in originale e la quietanza liberatoria del portatore, consegnati alla banca. Un pagamento eseguito in contanti senza documentazione, o un bonifico privo di causale collegabile al titolo, rischia di non valere nulla ai fini della procedura.
I cinque errori che costano la segnalazione
- pagare solo l’importo, senza interessi e penale del 10%;
- pagare in tempo ma non documentare nulla alla banca;
- non ritirare la raccomandata di preavviso;
- non aggiornare il domicilio eletto dopo un trasloco;
- aspettare la scadenza dei 60 giorni per muoversi.
E se non riesci a pagare
Se la regolarizzazione non è possibile, l’iscrizione avverrà: per gli assegni comporta la revoca di sistema per sei mesi, al termine dei quali decade automaticamente. In quel periodo il lavoro utile non è inseguire cancellazioni impossibili, ma ricostruire la posizione: gestire il debito residuo, evitare nuove segnalazioni, preparare il rientro nel circuito del credito.
Va comunque verificato se la procedura seguita dalla banca è corretta: preavviso, termini, domicilio. Se non lo è, la segnalazione è contestabile.
Domande frequenti
Da quando decorrono i 60 giorni?
Dalla scadenza del termine di presentazione al pagamento del titolo, non dal giorno in cui ricevi la raccomandata.
Se pago il 61° giorno evito la segnalazione?
No. Il pagamento resta dovuto e utile per chiudere la posizione con il portatore, ma non evita l’iscrizione: per quella occorre attendere il decorso dei sei mesi.
Devo restituire i carnet di assegni?
Sì: alla scadenza del termine, se non hai pagato, sei tenuto a restituire tutti i moduli di assegno in tuo possesso alle banche e agli uffici postali che li hanno rilasciati.
Sei dentro i 60 giorni?
È il momento in cui si decide tutto. Facciamo il calcolo esatto dei termini e ti diciamo cosa pagare e come documentarlo. Analisi preliminare gratuita.
02 87167176 WhatsAppA cura del Dott. Luca Pacini, rating advisor, uno dei massimi esperti italiani di rating bancario. Dal 2007 segue segnalazioni CAI, Centrale Rischi e sofferenze bancarie presso Broker Associati | Rating & Credit Advisory, Milano San Babila. Approfondimento su brokerassociati.it
Fonte normativa: Legge 386/1990, artt. 8 e 9-bis. Orientamento generale, non sostitutivo dell’esame del singolo caso.