Il reclamo non è una lettera di protesta: è l’atto formale che apre la procedura e che, se il reclamo non ha esito, ti permette di ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario. Scriverlo male significa perdere tempo e, a volte, il diritto a proseguire.
Cosa deve contenere
- I tuoi dati e i riferimenti del rapporto: numero di conto, contratto, carta.
- I fatti, in ordine cronologico, con le date. Non opinioni: date e documenti.
- Il vizio contestato, indicato con precisione: preavviso non ricevuto, iscrizione anticipata rispetto ai termini, importo errato, pagamento tardivo documentato e non recepito.
- La richiesta, formulata in modo chiaro: rettifica del dato, cancellazione della segnalazione, ripristino della posizione.
- Gli allegati: copia dell’assegno, avviso di ricevimento, quietanza liberatoria, estratti conto.
- Data e firma, e l’indicazione del canale di invio.
Il canale conta quanto il contenuto. Il reclamo va inviato con un mezzo che dia data certa: PEC o raccomandata con avviso di ricevimento. Una mail ordinaria o una telefonata al servizio clienti non lasciano traccia utilizzabile, e senza traccia non si prosegue.
Cosa succede dopo
L’intermediario deve rispondere entro i termini previsti dalla disciplina di trasparenza. Se la risposta non arriva o non è soddisfacente, si apre la strada del ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario: il reclamo preventivo è condizione necessaria, non un passaggio facoltativo.
Gli errori che vedo più spesso
- raccontare la propria situazione personale invece del vizio giuridico;
- non allegare i documenti, dandoli per noti alla banca;
- chiedere genericamente “di sistemare” senza indicare cosa;
- inviare per mail semplice;
- aspettare mesi prima di scriverlo.
Domande frequenti
Devo per forza fare reclamo prima del ricorso?
Sì: il ricorso all’ABF presuppone un reclamo presentato all’intermediario e non risolto nei termini.
Serve un avvocato?
Non è obbligatorio, ma la qualità del reclamo incide sull’esito: individuare il vizio corretto e documentarlo è un lavoro tecnico.
A chi si invia per una segnalazione CAI?
All’ente che ha effettuato la segnalazione: banca, ufficio postale o emittente della carta. Non alla Banca d’Italia.
Devi scrivere un reclamo?
Prima verifichiamo se c’è un vizio da contestare, poi lo scriviamo nella forma giusta. Analisi preliminare gratuita.
A cura del Dott. Luca Pacini, rating advisor, Broker Associati | Rating & Credit Advisory, Milano San Babila. Orientamento generale.